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Preparato dell’Epifania

Il preparato dell’Epifania è un’applicazione particolare della tradizione biodinamica, distribuita all’Epifania (6 gennaio). Unisce il cornoletame a cenere d’incenso e a un sale d’oro — i tre doni dei Magi in forma simbolica — come impulso annuale per l’organismo agricolo.

Che cos’è il preparato dell’Epifania?

Il preparato dell’Epifania è un preparato particolare della tradizione biodinamica, distribuito il giorno dei Magi (6 gennaio). Risale a un’iniziativa del movimento biodinamico mitteleuropeo della seconda metà del secolo scorso e non fa parte del canone originale di Steiner (500-508). Aziende e scuole biodinamiche seguono ricette leggermente diverse; l’idea comune è un impulso annuale per l’organismo agricolo alla svolta dell’inverno, legato simbolicamente ai tre doni dei Magi: oro, incenso e mirra.

Origine e contesto

Nell’anno biodinamico il 6 gennaio — l’Epifania, antica festa della nascita di Cristo nel calendario giuliano — ha un significato particolare. Chiude le Dodici Notti, l’intervallo tra Natale ed Epifania, che la tradizione biodinamica considera un tempo di svolta in cui l’anno viene impostato di nuovo. Diverse aziende coltivano in questo periodo bilanci particolari, benedizioni delle sementi e distribuzioni simboliche.

Il preparato dell’Epifania è una di queste pratiche. La ricetta si basa sui tre doni dei Magi del Vangelo di Matteo: oro, incenso, mirra. Nell’uso biodinamico queste tre sostanze vengono aggiunte a una partita di cornoletame o di preparati da cumulo, direttamente in ripartizione finissima oppure in forma di tracce (soluzione di sale d’oro, cenere d’incenso, mirra in polvere), e poi distribuite.

Preparazione e applicazione

Una ricetta canonizzata non esiste. Varianti in uso:

  • cornoletame come base, con piccole quantità di cenere d’incenso, mirra e una soluzione di sale d’oro aggiunte durante il rimescolo
  • una partita dei sei preparati da cumulo, arricchita con i doni dei Magi e inserita in un cumulo di compost simbolico dell’azienda
  • oro sotto forma di potenze omeopatiche di aurum (D6-D30), incenso come cenere carbonizzata di boswellia, mirra in polvere

La partita viene distribuita di solito dopo le Dodici Notti — il 6 gennaio o poco dopo, spesso in un giro solenne che comprende l’azienda e i suoi appezzamenti.

Il suo posto nel canone biodinamico

Il preparato dell’Epifania è una tradizione ampliata, non un’indicazione di Steiner né un’applicazione obbligatoria Demeter. È coltivato in singole aziende, soprattutto nella scuola biodinamica sveva e della Germania meridionale e in comunità radicate nell’antroposofia. Nel disciplinare Demeter non compare; la certificazione Demeter non lo richiede.

Un impulso per l’anno

Più della maggior parte degli altri preparati biodinamici, il preparato dell’Epifania si colloca nel simbolico e nel rituale. Lavora con riferimenti della tradizione cristiana e antroposofica (oro, incenso e mirra, Dodici Notti, svolta dell’anno) e non si intende anzitutto come misura agronomica, bensì come impulso annuale consapevole per l’organismo agricolo.

Chi desidera vivere consapevolmente il corso dell’anno biodinamico trova nel preparato dell’Epifania un ancoraggio rituale all’inizio dell’anno.

Glossario biodinamico