Continua
Dyynada PräparatekisteDyyna da Präparatekiste

Preparato della fossa di betulla

Il preparato della fossa di betulla è un preparato particolare della tradizione biodinamica, fatto di corteccia di betulla e compost biodinamizzato, mescolati e fermentati in una fossa. Si usa soprattutto per rafforzare i fruttiferi e curare le ferite degli alberi.

Che cos’è il preparato della fossa di betulla?

Il preparato della fossa di betulla è una miscela particolare, elaborata nella tradizione biodinamica con corteccia di betulla, compost e acqua, e portata a maturazione in una fossa scavata nel terreno. Non è un preparato originale di Steiner — non compare nel Corso di agricoltura del 1924 — ma un ampliamento successivo della pratica biodinamica, messo a punto nella scuola Demeter mitteleuropea, soprattutto per la frutticoltura.

Appartiene alla famiglia dei preparati per la cura degli alberi (insieme alla pasta per alberi) e si impiega come annaffiatura al piede dell’albero, come componente di cura nelle imbiancature o come spruzzatura per rafforzare le piante.

Preparazione

La preparazione segue uno schema stabilito, che varia però tra aziende e scuole:

1. In una zona ombreggiata dell’azienda si scava una fossa poco profonda, di circa 50 centimetri, rivestita di assi. 2. La fossa viene riempita di corteccia di betulla: corteccia scortecciata il più fresca possibile da betulle adulte, pulita e senza terra. 3. Sulla corteccia si stratifica compost biodinamizzato, al quale si aggiungono i sei preparati da cumulo, dal 502 al 507. 4. Si aggiunge acqua, così che la miscela resti umida senza ristagni. 5. La fossa viene coperta e lasciata a sé per diversi mesi.

Dopo la maturazione (da sei a dodici mesi) si è formata una sostanza scura e friabile, che si impiega come concentrato. Viene dinamizzata in acqua e distribuita, oppure lavorata direttamente in un’imbiancatura.

Uso in frutticoltura

Nella frutticoltura biodinamica il preparato della fossa di betulla è considerato un mezzo di cura per alberi stressati, malati o appena piantati. Usi concreti:

  • come annaffiatura al piede dell’albero (circa 100 g di concentrato in 10 litri d’acqua, una volta l’anno)
  • come componente della pasta per alberi (al posto del letame fresco)
  • come parte della chiusura delle ferite dopo la rottura di un ramo o una lesione della corteccia
  • come spruzzatura quando i problemi fungini si ripresentano, accanto all’equiseto

Quantità e frequenza non sono standardizzate. L’uso segue la regola biodinamica: meglio impulsi piccoli e ripetuti che apporti grandi e isolati.

Come viene inteso nella tradizione biodinamica

Nella tradizione biodinamica il preparato della fossa di betulla è inteso come rivitalizzante per la biologia della corteccia dell’albero. Nell’antroposofia la corteccia di betulla passa per un «legno di luce», in rapporto particolare con i processi di crescita e rinnovamento. Insieme al compost vivificato si impiega per sostenere la corteccia e il modo in cui l’albero rimargina le ferite.

Glossario biodinamico