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Viticoltura biodinamica

La viticoltura biodinamica applica alla vigna i preparati, l’organismo agricolo e i ritmi. La Francia è il suo paese guida, con inerbimento tutto l’anno e un disciplinare Demeter severo.

Che cos’è la viticoltura biodinamica?

La viticoltura biodinamica trasferisce alla vigna i principi della biodinamica: i preparati (cornoletame 500, cornosilice 501, i preparati da cumulo), l’immagine guida dell’organismo agricolo e il lavoro con i ritmi cosmici e stagionali. È uno dei campi più visibili e in più forte crescita del movimento biodinamico: soprattutto nel vino di qualità molte aziende rinomate lavorano oggi in biodinamica, perché numerose viticoltrici e viticoltori attribuiscono ai preparati un effetto favorevole sulla salute della vite, sulla vita del suolo e sull’espressione del terroir.

Preparati e pratica in vigna

In vigna cornoletame e cornosilice vengono spruzzati ritmicamente: il cornoletame per vivificare il terreno e la zona radicale, la cornosilice per favorire luce, maturazione e formazione degli aromi dell’uva, un aspetto particolarmente apprezzato in viticoltura. Il compost aziendale viene trattato con i preparati da cumulo; contro la pressione fungina, tema centrale in vigna, si impiegano in via preventiva il decotto di equiseto e i corroboranti, accanto ai mezzi consueti nella viticoltura biologica.

La Francia, paese guida

La Francia è considerata il cuore della viticoltura biodinamica; da questa tradizione proviene il sapere pratico più completo, e l’opera di riferimento di Pierre Masson dedica ampio spazio alla vigna. Noti viticoltori francesi hanno reso il movimento visibile a livello internazionale. La domanda internazionale di sapere e materiale biodinamici è di conseguenza forte, quella francese soprattutto: un mercato che va ben oltre l’area di lingua tedesca.

Il disciplinare Demeter in vigna

Come coltura permanente, la vigna rientra in regole particolari del disciplinare Demeter: il terreno non può restare nudo tutto l’anno — l’inerbimento degli interfilari è obbligatorio e serve alla vita del suolo, alla formazione di humus e alla protezione dall’erosione. Per la concimazione azotata vale un limite di 150 chilogrammi per ettaro su un ciclo di tre anni. Le spruzzature ritmiche di cornosilice fanno parte del rafforzamento delle viti.

Domande frequenti sulla viticoltura biodinamica

Che cosa distingue il vino biodinamico dal vino biologico?

Oltre allo standard biologico, la viticoltura biodinamica richiede il lavoro con i preparati, l’idea dell’organismo agricolo e, in Demeter, l’inerbimento tutto l’anno e limiti di concimazione più stretti.

Perché la Francia conta per la viticoltura biodinamica?

È considerata il paese guida del movimento; gran parte del sapere pratico sulla vigna proviene dalla tradizione biodinamica francese.

Quali preparati contano di più in vigna?

Cornoletame e cornosilice (terreno, maturazione e aroma), ed equiseto in via preventiva contro la pressione fungina.

Glossario biodinamico